La compagnia aerea portoghese rimane meno protetta dalle oscillazioni dei prezzi del carburante rispetto alle principali compagnie aeree europee, secondo quanto riporta ECO News.

Secondo i dati di Platts, TAP aveva coperto il 50% del proprio fabbisogno di carburante, in aumento rispetto al 40% di inizio anno, pur rimanendo al di sotto dei livelli delle principali compagnie aeree europee.

L’analista finanziario Nuno Esteves ha dichiarato a ECO che questa minore protezione espone maggiormente la compagnia aerea nel caso in cui i prezzi rimangano elevati o aumentino ulteriormente, aumentando la pressione sui costi del carburante e sulla redditività operativa.

Conflitti geopolitici

L’impatto era già evidente nel secondo trimestre dell’anno, quando la spesa per il carburante di TAP è aumentata del 52,4% raggiungendo i 370,2 milioni di euro, pari al 48% dei costi totali, contribuendo a determinare una perdita operativa di 47,6 milioni di euro tra aprile e giugno.

TAP ha dichiarato nei suoi risultati semestrali che le variazioni dei prezzi del carburante per aerei dopo il 30 giugno 2026 potrebbero avere un effetto significativo sui risultati del gruppo, soprattutto se legate a conflitti geopolitici come la guerra in Medio Oriente.

La compagnia aerea ha dichiarato che la propria strategia di copertura ha ridotto la spesa per il carburante di 106,3 milioni di euro nei primi sei mesi del 2026, escluso il costo della stipula di tale copertura, secondo quanto riporta ECO News.

TAP ha inoltre dichiarato di aver valutato e attuato adeguamenti tariffari, laddove le condizioni di mercato e della domanda lo consentissero, per i biglietti emessi a partire da marzo 2026, al fine di trasferire il previsto aumento dei costi del carburante.