Come la precedente edizione, che ha riunito oltre 280 partecipanti, 81 aziende e 50 istituti di istruzione, questo evento mira a colmare il divario tra il mondo imprenditoriale e quello accademico all’inizio dell’anno accademico. L’iniziativa riunisce professionisti delle risorse umane, dell’acquisizione di talenti e dell’employer branding, insieme a servizi di orientamento professionale, associazioni e gruppi studenteschi, per coordinare le prossime fiere del lavoro e le strategie volte ad attrarre giovani talenti.
Il programma di quest’anno prevede la “Fiera del Lavoro delle Fiere del Lavoro”, un formato in cui università e politecnici presentano proposte di collaborazione direttamente alle aziende, oltre a due tavole rotonde sulle migliori pratiche di reclutamento ed eventi di networking. Oltre alla componente in presenza, l’evento offre anche una piattaforma per pubblicare i dati provenienti dalla comunità “Great Employers” di Talent Portugal — composta da circa 200 aziende — sugli ultimi sviluppi del mercato del lavoro.
Gli organizzatori hanno affermato che il 34% delle aziende richiede ora tesi accademiche (in aumento rispetto al 22% del 2021) e che il 77% continua a considerare i tirocini professionali come uno strumento fondamentale per integrare i candidati senza esperienza precedente.
L’indagine evidenzia inoltre cambiamenti nelle tendenze di reclutamento e nelle condizioni di lavoro offerte. Attualmente, l’ingegneria e l’industria sono i settori più gettonati per le assunzioni tra il 63% delle organizzazioni, superando l’informatica, scesa al 61% dopo aver dominato il mercato per molti anni.
Per quanto riguarda le modalità di lavoro, il 64% delle aziende offre ora la possibilità di lavorare da casa e il 57% garantisce orari flessibili; si registra inoltre una crescente domanda di competenze linguistiche specifiche, ad esempio il tedesco (che compare nel 12% degli annunci di lavoro), oltre a un’esigenza diffusa di padronanza dell’inglese (86%).








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