Alcune espressioni olandesi sono davvero bizzarre, semplicemente assurde o non hanno alcun senso, almeno per me. Riguardano per lo più gli animali, il tempo o semplicemente, non so, la strana fantasia olandese. Cose che nemmeno io, pur essendo olandese, riesco a comprendere, figuriamoci a spiegare. Altre sono così ovvie che ti fanno chiedere come abbiano fatto a nascere.
Che ne dite, ad esempio, di questa affermazione molto diretta e ovvia: «Als het regent in september, valt Kerstmis in december» – Se piove a settembre, Natale sarà a dicembre. Penso che abbiano proprio centrato il punto.
Scimmie
Conosciamo tutti l’espressione «avere qualcosa nella manica». Gli olandesi hanno un modo di dire che recita: «Nu komt de aap uit de mouw». La traduzione letterale è: «Ora la scimmia esce dalla manica». È forse questa la cosa che gli inglesi avevano nella manica fin dall’inizio?
Altre cose folli con le scimmie.
«Apekool» – cavolo di scimmia. Sì, davvero. Significa proprio quello che sembra: pura assurdità!
«Broodje aap verhaal» – storia del panino alla scimmia. Una storia che sembra credibile ma che non lo è affatto. «In de aap gelogeerd» – alloggiato nella scimmia. Significa trovarsi in un bel guaio o, più crudelmente, essere fregati.
Eccone una che non sentivo da un bel po’, ma a quanto pare è ancora in giro: “Al draagt een aap een gouden ring, het is en blijft een lelijk ding” – anche se una scimmia indossa un anello d’oro, è e rimarrà comunque una cosa brutta (riferendosi alla scimmia). È curioso come questa espressione faccia rima sia in olandese che in inglese.
Zich een aap lachen – ridere come una scimmia. Non riesco proprio a capire come ciò possa mai accadere.
“Voor aap staan” – sembrare una scimmia, il che a quanto pare non è una cosa positiva.
«Je een aap schrikken» – spaventarsi a morte. Ce n’è anche una simile che dice «Je een hoedje schrikken» – spaventarsi come un cappellino. Entrambe significano che ci si è spaventati. A quanto pare, un tempo la gente si spaventava facilmente. E a quanto pare scimmie e cappelli facevano al caso loro.
Ok, basta con queste sciocchezze da scimmia. Passiamo ora ad altre espressioni.
Espressioni contemporanee
Questa strana espressione la uso anch’io a volte: helaas, pindakaas. Letteralmente significa «purtroppo, burro di arachidi». L’unica cosa che sembra avere senso è che fa rima. È semplicemente un altro modo per dire «peccato».
Un’altra espressione contemporanea è: “Zeg maar nee, dan krijg je er twee” – basta dire di no e ne avrai due. È uno slogan leggendario tratto da una pubblicità dei biscotti Bichoc. E a quanto pare è diventato virale per un po’.
«Dat klopt» – «Toc toc». «Toc toc, chi è?» Significa «esatto».
André van Duin, un comico olandese, ha coniato la frase: “Effe wachten, pizza!” – “Aspetta un attimo, pizza! ” in uno dei suoi spettacoli. Non ha alcun significato, ma è diventata
esilarante dal modo in cui l’ha presentata. Proprio come Rowan Atkinson riesce a farti ridere per come pronuncia le parole. Mi viene in mente“Bob”.
“Daar lusten de honden geen brood van” – “A quei cani non piace il pane”. Qualcosa di davvero pessimo, inaccettabile.
«Het leven is een pijp kaneel, iedereen zuigt eraan en krijgt zijn deel» – la vita è un bastoncino alla cannella, tutti lo succhiano e ottengono la propria parte. Significa che nessuno di noi sfugge a ciò che la vita ha in serbo per lui. Mio marito diceva sempre: “Iedereuno lo succhia e non ne ricava molto”.
Sono olandese e, onestamente, non ho mai sentito alcuni degli esempi che vi ho fornito. Ma non ha molta importanza… Volevo solo dire che alcune delle vostre espressioni non hanno senso nemmeno in olandese, per esempio: “Non riesco proprio a capirlo”. Se la traduci, beh, in olandese semplicemente non ha senso… «Je hoofd eromheen slaan»?! Giusto per dimostrare la mia tesi, ecco un equivalente olandese altrettanto enigmatico: «daar kan ik geen chocola van maken» – «Non riesco a ricavarne del cioccolato».
È esattamente quello che penso di alcune delle espressioni citate sopra.








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